Zone system

Il zone system é un particolare metodo di lavoro messo a punto da Ansel Adams.

Ansel Adams é partito dall’idea che tutte le cose non sono nient ‘altro che una continuazione di grigi e che i supporti fotografici non possono che restituire solo una certa parte di questi.

Se prendiamo un qualsiasi oggetto, ci rendiamo conto che nessun negativo oltre un certo limite potrà restituire tutti i dettagli presenti in questo ; mancherà qualcosa nelle alte luci, nelle ombre (zone scure) o allora in entrambi. Bisogna ricordare ancora che in molti casi i dettagli presenti nel nagativo non sono riproducibili sul supporto positivo.

Tutte gli esposimetri sono tarati in modo che ogni loro esposizione dia un risultato uguale ad un valore di grigio detto GRIGIO 18%. Questo vuol dire che, misurata l’esposizione su un sacco di carbone e « fidandoci » dei valori dati, questo una volta stampato sarà GRIGIO, cosi come sarà grigio un campo innevato. Per ottenere il bianco o il nero, bisogna quindi sovraesporre o sottoesporre una volta misurata la luce con l’esposimetro. Ansel Adams, invece di parlare di bianco e nero, preferiva parlare di ZONE.

Il suo sistema si basa su 10 zone, ogni zona riceve un numero. La zona 0 corrisponde al nero totale (in positivo) e la zona 9 al bianco puro. Tra queste due zone si trova la zona 5 che corrisponde al grigio medio (ovvero il grigio su cui sono tarate tutti gli esposimetri). Ad ogni zona corrisponde ad un’apertura/fermatura del diaframma (o doppiamento della quantità di luce). Il grigio quindi diventa una cosa « concreta ». Non diremo più che quel grigio é più o meno scuro, ma diremo é un grigio zona « 3 » oppure zona « 8 ».

Ecco qui rappresentate le 10 zone del ZONE SYSTEM:

Per ben utilizzare il zone system, é importante conoscere che grigio corrisponde ad ogni zona. Ma dal momento che sappiamo che le zone 0, 5 e 9 rappresentano rispettivamente il nero, il grigio (medio) ed il bianco… già abbiamo delle buone basi.

Basti inoltre sapere che nella « realtà » solo 5 di queste 9 zone hanno un reale interesse, in quanto solo queste 5 possono restituire dei dettagli una volta che l’img passa in positivo.

Se diamo uno sguardo alla tabella ci renderemo conto che é possibile dividere le 9 zone in 3 gruppi.

  • Il gruppo dei neri (zona 0 a 2)
  • l gruppo dei grigi (zona 3 a 7)
  • Il gruppo dei bianchi (zona 8 e 9)

Come detto, solo la zona dei grigi contiene dei dettagli riproducibili. Le altre due zone sono importanti solo perché danno « rilievo » e « forza » all’immagine, ma non contengono alcuna informazione.

I grigi rappresentano una visione normale della « vita », ma niente impedisce al fotografo di modificare tale visione. E’ possibile farlo tramite l’esposizione, lo sviluppo o unendo entrambi i fattori.

Basta ricordare che :

  • i dettagli nelle ombre sono determinati dall’esposizione
  • i dettagli nei bianchi sono modificabili tramite sviluppo (modificando i tempi di sviluppo si modificherà la zona 5 e quelle superiori ma pochissimo quelle inferiori).

Praticamente significa che una volta sul terreno, bisogna pensare che il nero che si vuole in positivo deve essere posto in zona 3 e il bianco in zona 7.Come si fa tutto ció ?

Ogni esposimetro donerà una misura regolata al grigio 18%, o se preferite un grigio ZONA 5. Sapendo che se sovraesponiamo avremo uno schiarimento e sottoesponiamo il contrario, basterà solo gestire nel miglior modo possibile l’esposizione e la coppia tempo/diaf al momento dello scatto. Ricordo che la zona 3 é controllata dall’esposizione, la zona 7 invece é data dalla sviluppo.

Esempio :

Prendiamo una persona dal viso chiaro, vestita di nero che cammina su una spiaggia. Una volta misurata in maniera individuale la luce con l’esposimetro avremo i seguenti valori :

  • VESTITO f: 4
  • FACCIA f: 16
  • SABBIA f: 22

Se per esempio decidiamo di avere dei dettagli nel vestito. Allora metteremo il vestito in zona 5, ma cosi facendo tutto il resto sarà BIANCO TOTALE… ovvero “bruciato”.

Se invece decidiamo di fare l’esposizione per la sabbia, sarà il contrario. La sabbia sarà grigia e tutto il resto « nero ».

Anche decidendo di fare una media, esponendo cosí tra f :8 e f :11 perderemo da tutte e due i lati.

Solo con un’apertura f:8 otterremo dei risultati leggermente soddisfacenti. Nonostante ció la sabbia ed il viso saranno di un grigio chiarissimo. Per ottenere dei dettagli in questi due elementi allora, dobbiamo ridurre i tempi di sviluppo. Ció farà scendere la sabbia in zona 7 ed il viso in zona 6.

Ecco uno schema da seguire per applicare lo ZONE SYSTEM

Joker

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