Introduzione
Gli spazi che ci circondano sono ricchi di particolari
che ad occhio nudo spesso passano inosservati; la
macrofotografia si pone, a tal proposito, come strumento
ideale per la ricerca di un punto di vista insolito
ed inaspettato nel quotidiano.
Possiamo sintetizzare questa tecnica come l’arte
di osservare la realtà da vicino
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Definizioni
Prima di esporre i principi ottici alla base di questa
ricerca del particolare, è opportuno fare una
distinzione tra le varie terminologie di uso corrente:
- Fotografia Close-Up, immagine che va da
almeno 1:10 delle dimensioni effettive a circa 1:2
della grandezza naturale del soggetto;
- Macrofotografia, l’immagine va da
un rapporto di 1:1 fino a 10 volte la dimensione originale;
- Microfotografia, tecnica che spinge il
fattore di ingrandimento oltre il precedente 10x .
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Principio fisico
Di solito gli obiettivi fotografici producono un'immagine
ridotta della scena; tuttavia con un'estensione sufficientemente
lunga fra l'obiettivo e il piano della pellicola (o
il sensore) i soggetti vengono riprodotti a grandezza
naturale e persino maggiore.
Possiamo sintetizzare tutta l'arte dell'ingrandimento
come la ricerca di un'estensione maggiore.
Partendo da questa osservazione descriveremo ora
tutte le apparecchiature classiche per la macrofotografia.
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Opzione Macro
Presente in molte fotocamere, è tipicamente
contrassegnata con un fiorellino. La sua funzione
è quella di permettere di ridurre la distanza
oggetto anche fino a 1-2 cm (ma varia molto a seconda
della macchina). Rappresenta quindi un'utile opportunità
per iniziare i primi esperimenti nel "mondo piccolo"
senza dover spendere ulteriori soldi.
Per chi non si accontentasse delle prestazioni raggiunte
solo con questa impostazione, risultano d'obbligo
le seguenti apparecchiature.
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Lenti Addizionali
Rappresentano il primo approccio alla macrofotografia;
il loro utilizzo è particolarmente semplice
infatti è sufficiente montarle sugli obiettivi
delle reflex per ottenere immediatamente un incremento
del fattore moltiplicativo.
Per le macchine digitali compatte è spesso
richiesto l'acquisto di opportuni anelli adattatori.
Il vantaggio di questo ausilio alla fotografia close
up consiste nell'avere lenti che non assorbono luce
e aumentano l'avvicinamento al soggetto.
Se quindi da un lato si ha una leggera riduzione della
lunghezza focale, si ha d'altra parte una forte riduzione
di quella che abbiamo chiamato distanza oggetto. |
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Esempio approssimato della diminuzione "distanza
oggetto" grazie a ottiche aggiuntive
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Tubi di estensione
A differenza delle lenti addizionali i tubi di estensione
aumentano l'ingrandimento del soggetto andando ad
incrementare la distanza obiettivo-pellicola (sensore).
E' necessario precisare che, aumentando la lunghezza
del tubo, si incide sulla quantità di luce
in arrivo sulla pellicola; questo comporta una maggior
difficoltà della messa a fuoco.
L'uso del treppiede è suggerito anche perché
a tali ingrandimenti si ha una forte riduzione della
profondità di campo. |
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Esempio approssimato dell'aumento di "estensione"
grazie a tubi aggiuntivi
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Obiettivo Macro
Sono Ottiche dedicate alla fotografia ravvicinata;
hanno tipicamente rapporti di ingrandimento di 0,5x.>
Gli obiettivi macro possono essere utilizzati anche
su tubi di estensione e soffietti.
Si segnala l'esistenza di obiettivi macro a zoom,
ma questi non danno risultati soddisfacenti.
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Inversione
dell'ottica
Perché molti fotografi montano l'obiettivo
in posizione invertita?
Per rispondere è necessario osservare come
gli obiettivi ordinari (persino quelli macro) siano
calcolati e corretti per distanze obiettivo-soggetto
più lunghe di quelle obiettivo-film.
Quando si entra nel campo della fotografia ravvicinata
la distanza obiettivo-soggetto diventa sempre più
piccola e, d'altra parte, si tende ad aumentare l'estensione
al fine di ottenere un ingrandimento desiderato.
Capito questo risulta facile comprendere come, girando
i nostri obiettivi, noi si vada a ricostruire le condizioni
ottimali per il sistema ottico ma, attenzione, nel
campo del ravvicinato!
Con l'operazione di inversione abbiamo infatti invertito
anche il funzionamento della lente e pertanto avrò
la messa a fuoco non appena la distanza obiettivo-film
diventa maggiore della lunghezza obiettivo-soggetto.
Ultima osservazione, con l'inversione dell'ottica
si aumenta oltre la possibilità di avvicinarsi
al soggetto, anche l'ingrandimento!
Abbiamo quindi un'ottima soluzione applicabile a macchine
reflex e alle digitali compatte attraverso apposite
ghiere.
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Soffietto
La loro funzione è molto simile ai tubi d'estensione,
tuttavia permettono grande versatilità grazie
alle differenti regolazioni applicabili.
Il soffietto deve essere accoppiato a particolari
obiettivi da macro oppure con l'inversione dell'ottica.
L'uso a questo punto è molto semplice: fissato
il rapporto d'ingrandimento allunghiamo l'estensione
finché la nostra scena non appare nitida.
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| Macrofotografia
con la digitale, alcuni consigli.
Regolazione della macchina
Come primo accorgimento che mi sento di suggerirvi:
utilizzate sempre il manual focus.
Questo perché una volta bloccato il fuoco,
è possibile fare delle piccole oscillazioni,
in avanti ed in dietro, con la camera finché
l'immagine sul monitor LCD non risulta perfetta. Per
raggiungere una buona dimestichezza con questa tecnica
sono necessari parecchi scatti, ma, appunto, anche
questo è un vantaggio per chi possiede una
digitale.
Un secondo consiglio riguarda l'apertura: questa dovrebbe
essere piccola (F grande) per aumentare la profondità
di campo e poter mettere a fuoco tutta la scena d'interesse.
Si ricorda a tal proposito che con l'aumento dell'ingrandimento
inevitabilmente si incorre in una diminuzione della
profondità di campo.
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Flash ed Illuminazione
Punto di partenza è la luminosità della
giornata:
ovviamente se il tempo è clemente e vi concede
una buona luce, potrete scegliere delle alte velocità
dell'otturatore e fissare meglio i piccoli soggetti
in movimento.
L'utilizzo del flash è comunque sempre
consigliato in particolare con l'accorgimento della
diffusione. Alle piccole distanze l'uso del flash
diretto porterebbe alla sovraesposizione del soggetto,
quindi è un buon trucco quello di mascherare
la propria lampada con una pezza.
Io personalmente ho fatto molte prove con dei fazzoletti
bianchi di tela fino a trovare il numero giusto di
strati che mi consentisse una buona illuminazione.
Un altro metodo più professionale prevede di
far giungere la luce attraverso un riflettore bianco
esterno alla scena.
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Treppiedi
Il vantaggio di una digitale per la macrofotografia
è rappresentato dall'ottimo supporto dato dal
monitor LCD; questo permette di avere tempestivamente
un'idea della composizione e del controllo della profondità
di campo.
In commercio esistono anche treppiedi che permetto
lo spostamento in orizzontale della camera attraverso
incrementi molto piccoli; grazie a queste apparecchiature,
è possibile fissare il fuoco e variare con
molta precisione la distanza della camera dalla scena.
Per chi si affidasse alle proprie mani si ricorda
che un buon appoggio per i gomiti e una presa salda
sulla macchina possono scongiurare il mosso.
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Come
fotografare
I soggetti della macrofotografia sono molteplici...
ma i più ricercati sono sicuramente gli insetti.
Penso tutti siano rimasti sbalorditi dal film "Microcosmos-Le
peuple de l'herbe"... ebbene ora cercherò
di darvi qualche consiglio per "catturare"
qualche immagine da quel "piccolo mondo".
La cosa più importante è muoversi
lentamente, senza fretta, senza arrecare nessun
disturbo al soggetto.
La seconda regola è avere MOLTA pazienza...
aver paura di non riuscire a scattare la foto porta
inevitabilmente a commettere qualche movimento brusco
col risultato di far scappare l'insetto o di ottenere
un brutto mosso.
Detto questo analizziamo l'approccio all'insetto:
una volta avvistato vi consiglio di regolare la
vostra macchina in anticipo; questo perché
spesso capita di aver a disposizione solo uno scatto.
A questo punto avvicinatevi molto lentamente cercando
di non far cadere la vostra ombra sulla scena.
Man mano che acquistate confidenza con la tecnica
vi risulterà naturale scegliere non solo
il soggetto ma anche l'ambientazione e la composizione
stessa della fotografia.
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Composizione della scena
Possiamo dire che le regole base sono quelle viste
per la composizione in generale, ma non solo...
essendo la macrofotografia incentrata su profondità
di campo molto piccole, è sempre un'ottima
idea cercare di ritrarre i soggetti non frontalmente.
Questa soluzione porta inesorabilmente ad un'appiattimento
della fotografia!
Cercate quindi di conferire alla scena tridimensionalità
con una opportuna scelta dell'inquadratura.
Con questo è tutto, buon viaggio nel "mondo
piccolo"!
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