Per la
serie foto “polpettose” viste e riviste (ma forse
da molti mai sperimentate) proveremo fermare l’impatto
di una goccia contro una superficie d’acqua. Per
raggiungere il nostro scopo ci serve:
Per poter congelare il movimento è necessario
utilizzare tempi piuttosto veloci in modo da
poter vedere gli schizzi d’acqua ben definiti
ed evitare il di avere una fotografia mossa.
Dovremmo giocare con la priorità di tempo (S),
(o meglio ancora in manuale (M) per poter gestire
la profondità di campo). Quando parliamo di
tempi rapidissimi, è naturale anche poter disporre
di una buona quantità di luce, per impressionare
in una piccolissima frazione di secondo il sensore.
È possibile utilizzare il flash della fotocamera
che però permetta di interagire pesantemente
sull’otturazione. Capita spesso che non sia
possibile, utilizzando l’illuminatore, scendere
sotto certi tempi. (1/100 di secondo).
Alcune macchine, per esempio quella che ho utilizzato
per questi scatti, la D70, permette di arrivare
a 1/500 di sincro flash. Altrimenti meglio avere
molta luce e giocare un po’ con gli ISO, magari
utilizzando come fonte di illuminazione una
finestra laterale al soggetto. Naturalmente
questo discorso cambia anche in base alle ottiche
che disponiamo, più è lunga l’ottica più velocemente
deve operare la macchina. In base
alle prove che ho fatto, consiglio di operare
in manuale, avendo così la possibilità di giocare
sul tempo ma anche sulla profondità di campo
intervenendo sul diaframma (che è molto limitata
sul obiettivo che ho utilizzato, il Nikkor 105-Micro
AF ) Poter utilizzare un flash in remoto
è posizionandolo a lato del soggetto è una possibilità
in più per poter dare più profondità allo scatto,
altrimenti… nessun problema! Ora passiamo
alla pratica!
- Prima di tutto cerchiamo
un luogo adatto dove posizionare il recipiente
colmo d’acqua… può essere semplicemente
il pavimento sotto un tavolo dal partiranno
le gocce… oppure, per evitare i dolori alla
schiena, posizioniamo una sedia sul tavolo
ed il recipiente accanto ad essa…Pastrugni
sconsiglia altamente postazioni tipo questa!
- ora ci serve il ‘Motore
Gocciolante’ il sistema più comodo per
ottenere gocce ad intervalli regolari o quasi
è quello di utilizzare un bicchiere d’acqua
o una tazzina dal quale penzolerà il foglio
di scottex stropicciato ed inzuppato. In questo
modo, per capillarità l’acqua sarà risucchiata
pian piano… (o meglio goccia goccia) fuori
dal bicchiere.
- Mettiamo il bicchiere in
alto perpendicolarmente al piatto fondo e
vediamo dove cadono le gocce. Stoppiamo per
un po’ tutto questo gocciolar…
- Ora bisogna posizionare
la fotocamera su cavalletto. A seconda del
risultato che vogliamo ottenere possiamo stare
più o meno alti rispetto al filo dell’acqua
del recipente. Una volta decisa la posizione
utilizziamo la nostra cara Puffetta Anfora e la collochiamo nel punto esatto dove le
gocce vanno ad infrangersi. Focheggiamo sulla
modella d’eccezzione. A questo punto disinseriamo
l’autofocus. (È comodo avere un qualcosa di
solido da mettere a fuoco al posto delle gocce,
perché risulterebbe impossibile mettere a
fuoco uno goccia alla volta :D )
- Adesso non ci resta
altro che riattivare la pioggia ritmica… plic…pluc…
Non sarà difficile, dopo qualche prova, capire
il giusto momento di scatto per ottenere quello
che desideriamo o quasi… attenzione che le
vostre compact flash fumeranno dalla moltitudine
di scatti che farete!
Se utilizzate il flash, è opportuno dopo una
raffica di scatti, fermarsi un po’ perché possa
raffreddarsi per evitare di bruciacchiarlo.
La D70 lo fa automaticamente (quindi non
preoccupatevi se ad un certo punto la macchina
non scatta più), penso che anche le altre macchine
abbiano questo tipo di precauzione, ma non si
sa mai… meglio saperlo
Idee e suggerimenti…
Fate gocciolare altri liquidi (io ho provato
con il latte) o solidi (!!) si ottengono risultati
interessanti!! È bello notare che il liquido
che ‘rimbalza’ sulla superficie e torna verso
l’alto è lo stesso che è gocciolato!
Per evidenziare le increspature dell’acqua è
possibile coprirla con un bel strato d’olio,
occhio però a non spanderlo per la casa!
Naturalmente, utilizzando liquidi più o meno
viscosi si avranno reazioni diverse all’impatto,
provate anche con la passata di pomodoro! :cool: